Il termine “sperimentazione” risente negativamente degli esiti di una asfittica pratica burocratica. Un documento di legge (DPR 419 del 31 maggio 1974) regola la sperimentazione didattica. All'articolo 1 esso recita «La sperimentazione nelle scuole di ogni ordine e grado è espressione dell'autonomia didattica dei docenti e può esplicarsi: a) come ricerca e realizzazione di innovazioni sul piano metodologico didattico; b) come ricerca e realizzazione di innovazioni degli ordinamenti e delle strutture esistenti». In realtà tali criteri hanno perso quasi del tutto vigore nelle pratiche "sperimentali" che sono venute di fatto ad identificare tutto ciò che non fosse oggetto di regolamentazione; l'etichetta sperimentale è stata attribuita negli anni ad ogni tipo di attività, anche leggermente difforme dai programmi esistenti

 

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