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"Edifìcose despuès otro nuevo templo dedicado al glorioso martir san Sebastian, que es titular del convento junto con dormitorio doble todo de boveda, capaz para una familia de doce y màs religiosos nioradores " (Venne riedificata la chiesa e dedicata al glorioso martire San Sebastiano che è titolare anche del convento; esso é costituito da una doppia serie di celle, con volta a botte, capace di ospitare dodici e più frati residenti). Un documento redatto in data 14 ottobre 1638 dal notalo Antonio Pani di Laconi, registra la cessione del Convento, della Chiesa e del territorio adiacente al Frati Minori con l'onere per i Francescani di insegnare gratuitamente ai ragazzi del paese e di predicare durante l'avvento e la quaresima nella Chiesa parrocchiale.
Tale situazione e la crescente ostilità del governo italiano verso gli Ordini Religiosi, indussero i frati ad abbandonare il convento nel 1861, prima ancora che venisse attuato l'esproprio sancito dalle leggi.
Nel 1890 il Vicario Parrocchiale Sac. Francesco Manca ottenne dal Sig. Zucca-Scalas la chiesa di San Sebastiano che venne allora dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore. Si iniziò così a celebrare il 31 maggio la festa in onore della Madonna con grande partecipazione della comunità cristiana di Genoni.
(Le principali notizie provengono da: Padre Pacifico Guiso Pirella. "Chronica provinciae Sardiniae" ms. XXI T/34, ff 195v-196r, in A.G.O.F.M.R. Archivio Generale Ordine Frati Minori Roma)
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