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Notizie sulla Chiesa della Madonna del Sacro Cuore e sul Convento di San Sebastiano

 

Nelle cronache più antiche si fa riferimento ad una chiesa dedicata al Santo Sepolcro. "Una antigua, corta y consagrada iglesia que llamabam del Santo Sepulcro" (Una antica piccola chiesa consacrata che chiamavano del Santo Sepolcro). Verso gli anni 1630-38 presso i ruderi di questa chiesa venne edificato il Convento dei Minori Osservanti per interessamento del Marchese Don Giovanni di Castelvì. Primo superiore della comunità fu il genonese Padre Pietro Locci.

"Edifìcose despuès otro nuevo templo dedicado al glorioso martir san Sebastian, que es titular del convento junto con dormitorio doble todo de boveda, capaz para una familia de doce y màs religiosos nioradores " (Venne riedificata la chiesa e dedicata al glorioso martire San Sebastiano che è titolare anche del convento; esso é costituito da una doppia serie di celle, con volta a botte, capace di ospitare dodici e più frati residenti).

Un documento redatto in data 14 ottobre 1638 dal notalo Antonio Pani di Laconi, registra la cessione del Convento, della Chiesa e del territorio adiacente al Frati Minori con l'onere per i Francescani di insegnare gratuitamente ai ragazzi del paese e di predicare durante l'avvento e la quaresima nella Chiesa parrocchiale.

 I rapporti dei frati con l'amministrazione comunale e con l'autorità religiosa si andarono deteriorando nei primi decenni del sec. XIX per l'insensibilità delle autorità stesse riguardo alle precarie condizioni economiche della comunità francescana.

Tale situazione e la crescente ostilità del governo italiano verso gli Ordini Religiosi, indussero i frati ad abbandonare il convento nel 1861, prima ancora che venisse attuato l'esproprio sancito dalle leggi.

Quando lo Stato si liberò dei beni incamerati, convento, chiesa e terreni, ottenuti in pubblica asta, furono acquistati dal possidente Giovanni Zucca-Scalas (Zucca de Crabittu) per £. 1.540 come risulta da atto pubblico redatto dal notaio Giuseppe Atzori di Isili in data 14 maggio 1882.

Nel 1890 il Vicario Parrocchiale Sac. Francesco Manca ottenne dal Sig. Zucca-Scalas la chiesa di San Sebastiano che venne allora dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore.

Si iniziò così a celebrare il 31 maggio la festa in onore della Madonna con grande partecipazione della comunità cristiana di Genoni.

 (Le principali notizie provengono da: Padre Pacifico Guiso Pirella. "Chronica provinciae Sardiniae" ms. XXI T/34, ff 195v-196r, in A.G.O.F.M.R. Archivio Generale Ordine Frati Minori Roma)

 

 

Serra don Ignazio

 

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