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Altare di
Sant'Andrea

Altare di sant'Andrea 1843
Un primo altare,
costruito da alcune ozieresi nel 1761, non venne ritenuto più decoroso per la nuova chiesa Cattedrale;
ne fu perciò affidato il rifacimento all'architetto Antonio Pinna di Bosa. Fra le
condizioni del contratto vi era quella che il nuovo altare rassomigliasse in tutto, nella
forma, nelle dimensioni, nei fregi, a quello antistante del SS. Sacramento. E in effetti
le differenze fra i due altari non sono molte: la più rilevante è che, al posto del
tabernacolo, in questo di S. Andrea vi è un'urna marmorea con le reliquie di S. Filomena,
opera dello scultore sassarese Andrea Galassi.
L'altare attuale fu
costruito fra il 1839 e il 1843. Purtroppo la collocazione dell'organo, avvenuta tra il
1960 e il 1970, ha fatto scadere in gran parte la bellezza non solo della cornice
architettonica ma anche dello stesso altare. Il vescovo Serafino Carchero volle essere
sepolto in questa cappella: la lapide che lo ricorda è ora nascosta dall'organo.
altare
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