Le macchine e gli dei alla Centrale Montemartini di Roma

Era una centrale termoelettrica sulla via Ostiense, la più grande di Roma per la produzione dell'energia elettrica. Due enormi motori diesel, 20 metri di lunghezza per 80 tonnellate di peso ciascuno, hanno funzionato per cinquanta anni dal 1933.
Ora sono fermi e fanno da suggestivo contorno alle statue della collezione dei musei Capitolini.
Un accostamento azzardato ma efficace, tanto da stupire. L'archeologia classica compete con l'archeologia industriale, la bellezza delle statue è esaltata dal contrasto con le macchine.
Le opere esposte sono provenienti dagli scavi degli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del Novecento, quando Roma subì imponenti cambiamenti del suo assetto urbanistico.
Notevoli le statue della Venere Esquilina, di Dioniso Barbato, di Atena, di Agrippina in basanite e le teste sistemate a fianco del motore diesel.
 

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