Pesca tradizionale del pescespada con le passerelle

Prima si chiamava "luntro" ed era una piccola barca a remi con un palo al centro dove si arrampicava un uomo di vedetta; appena veniva avvistato il pesce i rematori si dirigevano velocemente verso di lui e l'arpionatore scagliava l'asta con la forza del suo braccio. La tecnica di ora è la stessa ma le barche sono cresciute nelle loro appendici per migliorare l'avvistamento (antenne alte fino a 25 metri con in cima una piattaforma dove prendono posto anche tre persone tra cui il timoniere) e la portata del tiro (le passarelle si allungano per 30 metri oltre la prua) che viene comunque fatto a mano; naturalmente le barche hanno il motore. Questo tipo di pesca è molto selettiva perchè colpisce solamente gli individui adulti ma purtroppo sta per scomparire per la spietata concorrenza delle spadare illegali (le lunghe reti che colpiscono indistintamente tutti i tipi di pesci e di mammiferi come le balene e i delfini). Le ultime passerelle navigano ancora tra lo stretto di Messina e le Isole Eolie con basi da Bagnara Calabra e Palmi in Calabria e Ganzirri in Sicilia grazie ad alcune famiglie che mantengono viva questa tradizione.
 

home